Quando ho imparato a lavorare a maglia

Ho imparato a lavorare a maglia da bambina: mi insegnò mia madre.

Imparai il dritto e il rovescio ma non mi appassionai a quel tipo di lavoro.

Mia madre invece era bravissima: quasi tutti i maglioni che ho posseduto finchè lei era in vita me li aveva confezionati lei. Cercavamo sulle riviste un modello che mi piacesse, mi prendeva le misure, sceglievo un colore e lei si metteva al lavoro.

Non avevo mai pensato di calcare le sue orme fino a un Natale di 3 anni fa: una mia carissima amica mi regalò dei gomitoli di lana dicendomi “Tua mamma faceva cose così carine..

Cominciai a cercare video su youtube per vedere come avviare le maglie e comprai un libro per studiare i punti e fare un po’ di pratica.

Furono giorni densi di emozione: mia mamma non c’era più da 5 anni e lavorare a maglia era un pochino come averla lì vicino a me.

Tirai fuori le sue riviste, i suoi filati, i suoi ferri e trovai alcuni progetti cominciati e non ultimati. Finirli è stato come un passaggio di testimone da madre a figlia.

lavoro a maglia

lavoro a maglia

Ora il lavoro a maglia è diventato per me un appuntamento periodico: ogni anno quando viene l’autunno e le temperature si abbassano, mi torna la voglia di sferruzzare, di manipolare la lana, di creare oggetti che trasmettano calore.

Francesca.

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