in caso di una nuova casa

Quando si cambia casa c’è sempre un po’ di smarrimento: cambia tutto intorno a noi, cambiano le stanze, la posizione degli oggetti, la strada che troviamo quando usciamo dalla porta.
Se poi cambiamo anche città cambieranno anche le persone che incontriamo, magari il dialetto o l’accento.

C’è una cosa che non cambierà, ed è la persona che troviamo nello specchio.
Su di lei possiamo sempre contare, ed è meglio averci un buon rapporto.
Forse un po’ sarà cambiata anche lei, perchè ogni passaggio della nostra vita lascia segni anche dentro di noi.

Cosa possiamo quindi chiamare “casa“?
Le pareti che ci circondano? Gli oggetti che riempiono le stanze? Oppure qualunque luogo ci sia il nostro cuore, il nostro amore, i nostri affetti?

Se allora conoscete qualcuno che sta affrontando un trasloco e volete fargli un regalo per la sua nuova casa, perchè non scegliere un quadretto di legno, pirografato?

home is where 04

Oppure, come Simona, scegliere un vassoio da personalizzare, di legno, dipinto con gli acrilici, sempre recante la scritta “Home is where your heart is

creazione oggetti di legno

e quando a inaugurare la nuova casa sono una coppia di innamorati?

quadretto casa è dove siamo io e te 3
Per loro abbiamo pensato a un quadretto a forma di casa con la dolce scritta “Casa è ovunque siamo insieme io e te

 

Come sempre, ogni oggetto è personalizzabile, incidendo sul retro una vostra dedica.

Regalini per le maestre personalizzati

La cosa che mi piace molto di questo mio lavoro artigianale, è che io propongo oggetti che potrei creare, e poi voi mi contattate per chiedermi modifiche ben precise, che corrispondano ai vostri gusti.

Sara ad esempio mi ha chiesto un portachiavi per una maestra a forma di cuoricino, ma verde, che non a tutte piace il rosa!

mentre Michela mi ha chiesto dei portachiavi per le maestre ma a forma di mela se possibile. Se possibile? Tutto è possibile! Voi chiedete, io ritaglio e dipingo!

Ed ecco qua gli ultimi portachiavi realizzati su misura per voi:

portachiavi maestre

 

Regali di fine anno per le Maestre

L’anno scolastico sta oramai per finire: tra recite, festività, fine settimana, sono davvero pochi i giorni di scuola che restano!

I miei due bimbi frequentano la prima e la terza elementare, quindi siamo nel bel mezzo della scuola primaria.

Riguardo i regali di fine anno da fare alle maestre ci sono diverse scuole di pensiero: chi ama farli, chi preferisce di no, ci sono maestre che li vietano, ci sono genitori che regalano materiale scolastico da donare alla scuola, oppure fanno beneficenza con i soldi raccolti.

Se siete tra coloro che cercano un piccolo oggetto da regalare alla maestra, magari perchè all’ultimo anno quindi alla fine del percorso con lei… vi proponiamo dei portachiavi personalizzabili.

Ne abbiamo prodotti alcuni con delle frasi carine da dedicare alle maestre, e sono personalizzabili scrivendo sul retro il nome della maestra e l’anno scolastico.
e se ci sono frasi particolari che volete dedicare, o vi piace un’altra forma e colore, non avete che da chiedere! Siamo un po’ come il genio della lampada, esaudiamo desideri 🙂

I portachiavi sono disponibili nel nostro negozio: contattateci per qualunque richiesta.

Silenzi

Il Silenzio è tutto ciò che temiamo.
C’è Riscatto in una Voce –
Ma il Silenzio è Infinità.
In sé non ha un volto.

silenzio

Così descrive il Silenzio la poetessa Emily Dickinson.
E’ un periodo di silenzio anche per me, ma ogni tanto se ne sente il bisogno: staccare un attimo la spina dalla produttività a tutti i costi, dalla vita sociale virtuale, dalla ricerca di consensi, dall’elaborazione di strategie.
Bisogno di guardarsi un attimo dentro e condividere attimi reali con persone reali.

Per poi tornare più ricaricati a comunicare a un pubblico più vasto!
Quindi questa è solo una pausa, torneremo presto a condividere le nostre ultime creazioni.

Orecchini decoupage

Proseguono gli esperimenti con il decoupage, cominciati la scorsa settimana con la prima paroure.

Questa volta ho lasciato sia orecchini sia ciondolo neutri e vi ho incollato sopra i fiori di carta di riso.
I ciondoli sono completati con un cordino morbido nero: gli orecchini con le rose rosa hanno gancetti color oro mentre quelli con i fiori blu, argentato.

ciondolo orecchini blu decoupage 2

ciondolo orecchini legno e rose decoupage 2

Intanto sul nostro negozio potete trovare questi, mentre sono in lavorazione orecchini quadrati…

orecchini work in progress

Si riparte

Dopo un sabato pensieroso e malinconico e una domenica all’insegna delle distrazioni e del relax, abbiamo cominciato questo lunedì con un po’ di handlettering

Seguendo le indicazioni di Peggy Dean nella sua guida, ho scritto prima le parole che volevo mettere in evidenza, in stampatello, poi ho scritto il resto delle parole aggiustandone la forma in modo che il tutto si incastrasse in modo armonico.

Il tutto con un pennarello Tombow, premendo di più nei tratti discendenti per dar loro maggior spessore

handlettering sogni

Dopodichè, bevendo un infuso alle erbe dalla mia tazza inspiring, souvenir della mostra delle sculture di Lego di Nathan Sawaya, ho giocato a costruire un mandala al computer con la tavoletta grafica.

L’infuso è confezionato in bustine con le etichettine di carta che riportano una frase: quella di oggi era:

TO BE CALM
IS THE HIGHEST
ACHIEVEMENT
OF THE SELF

Essere rilassato 
è la più grande
conquista
del proprio sè

mandala workinprogress

E voi? Com’è cominciata la vostra settimana?

Guida pratica alle ricorrenze tristi

Il primo anno ti coglie impreparato: credi che sarà una giornata come le altre, che gli anniversari siano qualcosa di fittizio, di convenzionale, che nulla cambia nella realtà rispetto le giornate precedenti. E invece ti rendi conto che qualcosa cambia, eccome: sono i ricordi.
Nel giorno dell’anniversario di una ricorrenza triste i ricordi ti investono come un treno in piena corsa. Come capita per le ricorrenze felici, quando hai piacere di rivivere i bei momenti del passato… solo che in questo caso, che tu lo voglia o no, rivivi i momenti tristi.

Il secondo anno ti organizzi: il lavoro, le amiche, la famiglia, magari a cena fuori, a pranzo in compagnia… non lasci un minuto scoperto perchè sai che, se rimarrai da sola, comincerai a piangere.

Il terzo anno uguale, ma cominci a prenderci la mano, e se resta qualche minuto scoperto lo gestisci, o quanto meno te lo aspetti.

E così via negli anni a seguire: un po’ ti organizzi, un po’ sei capace di gestire il dolore che arriva a ondate, ma almeno sai che poi passa.

E quell’assenza comincia a diventare un po’ una abitudine, e come tale, sempre meno dolorosa ma pur sempre malinconica.

Nel mio caso la malinconia comincia già giorni prima: rivivo quegli ultimi giorni di mia madre, quando venne a stare da noi perchè era Pasqua e perchè proprio non stava bene, perchè il cancro ti logora lentamente. Ricordo i rantoli che sostituivano sempre più i respiri, ricordo i vaneggiamenti che sostituivano sempre più i ragionamenti lucidi.

Sono passati nove anni, io ne avevo 28, ero incinta al sesto mese, lei ne aveva 58: nel frattempo ho avuto due figli, che lei non ha mai conosciuto, ho cambiato casa, e quella nuova lei non l’ha mai vista: mi sono inventata un lavoro, che lei non ha mai potuto apprezzare, e chissà se lo avrebbe fatto.
Restano le domande in sospeso, gli abbracci non dati, le parole non dette.

Resta comunque un filo, invisibile, che non si spezzerà mai.

9 anni senza mamma