Intervista a Barbara, di P&B Original Wedding

Per le nostre Interviste Creative, oggi facciamo due chiacchiere con Barbara, titolare della P&B Original Wedding.

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  • Ciao Barbara, benvenuta: ti va di raccontarci qualcosa di te e della tua attività?

Ciao a tutti!
Un po’ imbarazzata e un po’ lusingata, sono felicissima di raccontarvi un po’ di me!
Sono una ragazza semplice, mamma di due splendide principesse e con una grande passione: l’organizzazione di feste, eventi e cerimonie.
Mi diverte molto scrivere piccoli aneddoti e poesiole in rima. Amo i fiori e i dettagli.

  • Che lavoro fai ora? E che lavoro facevi prima di questo?

Attualmente sono Event & Wedding planner e responsabile eventi di una dimora storica, adibita a location per eventi, nel mio paese Mentana in provincia di Roma.

Nella mia vita precedente ero un topino di ufficio; ero impiegata, responsabile dell’amministrazione e dei rapporti clienti e fornitori in uno studio grafico.
Dico la mia vita precedente perché vuoi per le tante responsabilità, vuoi per il poco tempo a disposizione ero come intrappolata in quel ruolo anche nella vera vita..la mia!

Dopo l’iniziale e fisiologico disagio, nel ritrovarmi a casa (per licenziamento dovuto a gravi problemi economici dello studio) ed avere finalmente tutto il tempo tanto agoniato, devo dire che ho scoperto una “nuova me”, ed ho potuto realizzarmi come professionista ed imprenditrice di me stessa
Il mio precedente impiego non è che non mi piacesse, ma non mi dava la possibilità di esprimere tutto il mio estro creativo e la mia indole un po’ artistica. E’ comunque stato una vera palestra, ho allenato la mia propensione verso l’organizzazione, dovevo far quadrare i conti, ero sempre a contatto col pubblico, sia telefonicamente che di persona. Però dopo 15 anni, col senno di poi, posso dire che non mi aggiungeva più nulla, era una routine, un posto sicuro…e basta..

  • Quando hai cominciato ad appassionarti all’argomento “organizzazione eventi?”

La passione, da che ne ho memoria, è cresciuta con me. A  parte il romanticismo che vivevo ogni volta che ero invitata ad un matrimonio o una cerimonia, sono sempre stata affascinata dalla magia che scaturisce da questi eventi e dalla gioia negli occhi degli “attori principali” . Questo è uno dei tanti motivi per cui ho intrapreso, dopo essermi adeguatamente formata, questa meravigliosa professione.

  • Quando hai cominciato a pensare che poteva essere più di un hobby, ma un vero e proprio lavoro a tempo pieno?

Dopo l’anno sabbatico che vissuto dopo il licenziamento, successivo alla mia “vecchia me”!

  • Qual è la parte del tuo lavoro che preferisci? E qual è quella che svolgi meno volentieri?

Della mia professione adoro occuparmi di ogni singolo dettaglio e mettere a disposizione dei miei clienti la mia creatività, le mie idee, a volte pazze, a volte divertenti, a volte semplicemente originali.

In realtà il mio lavoro mi piace in tutte le sue parti anche le più noiose come la parte burocratica.
Devo dire che quando vedo la gratitudine negli occhi dei miei clienti o lo stupore per un consiglio azzeccato o una consulenza per far quadrare il budget, provo una tale soddisfazione che mi fa vedere bella ed eccitante anche la compilazione di un modulo o i vari iter da seguire.

  • Qual è la parte del tuo lavoro dove dai libero sfogo alla tua creatività?

Nelle consulenze, ad esempio sullo stile da seguire, sui dettagli, sui fiori insomma sull’architettura dell’evento su misura per i miei clienti

  • Cos’è per te la creatività?

Idee, soluzioni, realizzare un progetto che hai in testa con l’impiego di materie e materiali pescati nella quotidianità, dandogli nuova vita, una nuova collocazione, un nuovo ed insolito ruolo!

  • Come coltivi la tua creatività, come riesci a mantenere viva la tua vena creativa?

Cerco sempre l’originalità in tutto quello che faccio. Mi impegno con costanza a non banalizzare le mie idee prendendo ispirazioni qua e la e replicandole, bensì creare con la mia testa cercando quel dettaglio, quel particolare a cui nessuno ha ancora pensato.

  • Dove si svolge la maggior parte del tuo lavoro?

La parte progettuale a casa, poi i sopralluoghi nelle varie location, e soprattutto al telefono, che è sempre acceso e pronto a ricevere la chiamata di chi ha “bisogno” del mio aiuto…anche solo di due parole di conforto o rassicurazione.
I miei strumenti di lavoro sono il telefono, il mio fidato PC,  la mia macchina/ufficio nonché carrozza x spostamenti (si viaggia molto) ed il mio ingegno abbinato ad una discreta manualità.

Spero di avervi trasmesso la gioia che ho scoperto a fare quello che ho sempre sognato di fare, la dedizione, la costanza, la tenacia che servono per intraprendere una professione che sembra facile ma in realtà richiede molto impegno, professione ancora poco considerata, a volte snobbata, a volte vilipesa dagli improvvisati. E soprattutto la felicità che può scaturire dalle piccole cose: i dettagli appunto.

Intervista ad Antonella

Oggi conosciamo meglio la A di Ago e Filo:

  • Antonella, classe 1972, raccontaci: qual’è la tua passione? 

Non ho una passione specifica ma mi appassiona tutto ciò che è creativo

  • Chi ti ha insegnato a lavorare all’uncinetto?

Mia nonna Lucia lavorava all’uncinetto e ai ferri: io rimanevo incantata dalle cose che riusciva a fare con la sua dedizione e pazienza. Appunto avendo pazienza mi ha insegnato a sferruzzare..io ho cominciato intorno agli 8 anni a confezionare i vestiti per le mie bambole

  • Qual è il momento della giornata che dedichi a questa attività?

Lavoro soprattutto la sera quando si tranquillizza la situazione familiare perchè con due figlie, il marito e le varie attività da svolgere in casa di giorno non c’è molto tempo.

  • Quali sensazioni provi mentre svolgi questo lavoro?

Lavorare all’uncinetto mi rilassa,mi scarica delle preoccupazioni quotidiane

  • Qual è il posto che preferisci dove metterti a lavorare?

Adoro soprattutto in autunno e inverno quando si accende il camino: mi piazzo li davanti e lavoro lavoro lavoro…

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  • Dove trovi le ispirazioni per gli oggetti che crei? Ti attieni alle istruzioni oppure le modifichi a tuo piacimento?

Mi ispiro alle riviste che acquisto in edicola o a tutorial che trovo su internet, che poi modifico un po’ a mio piacimento

Avete altre curiosità da chiedere ad Antonella?
Lasciate le vostre domande nei commenti!