Una gallina all’uncinetto, due spritz e una tavola di pino

Ieri la mia socia Antonella è venuta a trovarmi con: due spritz, un pacchetto di patatine e una tavola di pino 80×30 spessa 1 cm.

“Mi ritagli due cerchi di 25 cm di diametro? E prendi due bicchieri che ci prendiamo un aperitivo  ” mi ha chiesto.

“Certo!” le ho risposto, tirando fuori il seghetto alternativo “ma lo spritz per sicurezza lo bevo dopo aver tagliato,sai com’è, vorrei consevarmi tutte le dita”

“Che ci devi fare?” Le ho chiesto curiosa, dato che la sua specialità è l’uncinetto.

“Poi te lo mostro” mi ha risposto misteriosa.

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Tagliati i due grossi cerchi con non poca fatica, il pino faceva una notevole resistenza, ci siamo ritemprate con lo spritz, le patatine e due chiacchiere.

Ed ecco risolto il mistero! Una gallina, realizzata all’uncinetto appunto, porta-uova. Con un cerchio di pino come base.

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Accessori di stoffa per la casa

Il nostro negozio si sta riempiendo di oggetti sempre nuovi e differenti!

Ad Antonella e a me piace lavorare diversi materiali: a me il legno principalmente, e la lana in inverno, a lei l’uncinetto e la stoffa.

Ecco le ultime creazioni di stoffa della mia socia!

Un colorato pannello copriforno con presina abbinata: ha delle applicazioni in feltro a forma di posate e un grande uovo in padella realizzato in cotone bianco e giallo

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Un porta mollette per lo stendino:

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Una tazzona di stoffa imbottita, che potete usare per arredare la vostra cucina, o conservare dentro le bustine del thè, o come centrotavola per tenere dentro i grissini…

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Di Hygge, legno e cene con i parenti

Nel libro “Hygge, il metodo danese dei piaceri quotidiani” sono racchiusi come in uno scrigno tanti piccoli gioielli (emozioni, sensazioni, momenti, azioni) che dovremmo imparare ad apprezzare a pieno per essere più felici in modo semplice.

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La Hygge, il senso di benessere e appagamento che deriva dal godere di ogni piccola cosa, si collega molto alla pratica della Mindfulness: entrambe hanno nella consapevolezza il fulcro per la serenità.

Il libro è un viaggio alla scoperta di grandi e piccole gioie quotidiane e lascia un senso di tranquillità addosso.
E’ inoltre corredato da immagini che emanano calore e citazioni ad hoc.

Una di queste, nel capitolo in cui si parla del cibo come unione tra le persone, è di Oscar Wilde: “Dopo una buona cena si può perdonare chiunque, persino i propri parenti“.

Mi è piaciuta molto e ne ho tratto l’ispirazione per creare questo set per la cucina,  poggiapentola e mestoli:

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E voi, come vivete i pranzi con i parenti? Come un impegno obbligatorio da svolgere nel modo più sbrigativo possibile o come una occasione piacevole, in cui trascorrere del tempo tra le persone che più vi scaldano il cuore, ovvero la vostra famiglia?

Mente calma, cuore aperto

Avete già sentito parlare di Mindfulness?
Siete già pratici dell’argomento e praticate la meditazione con regolarità?
Oppure siete a digiuno di queste nozioni e credete che la meditazione sia una perdita di tempo?
O ancora, siete incuriositi dall’argomento ma non riuscite a rendere la meditazione parte integrante della vostra vita?

In qualunque di queste definizioni vi siate riconosciuti, c’è un libro che troverete senz’altro interessante.

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Per la rubrica “Letture Creative” oggi vi voglio consigliare il libro di Carolina TraversoMente calma cuore aperto“.

Abbiamo tutti questo difetto, chi più chi meno: pensiamo troppo.
E non nel senso costruttivo del termine, quando il pensiero si tramuta in progetti e decisioni.
Spesso restiamo intrappolati nei nostri pensieri che riguardano il rimuginare su qualcosa che ci da fastidio, il preoccuparci del futuro, il rimpiangere il passato.
E la maggior parte delle volte nemmeno ci accorgiamo dei meccanismi che automaticamente si attivano nel nostro cervello.

La pratica della Mindfulness ci aiuta a diventare più consapevoli di noi stessi, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, della nostra vita.
Con linguaggio semplice, scorrevole e piacevole, questo libro vi accompagnerà alla scoperta di un percorso che parte con il riconoscimento di meccanismi che automaticamente ci intrappolano in pensieri negativi e arriva al loro disinnesco.

La mindfulness ha qualcosa in più della meditazione: non si tratta solo di sedersi a meditare (che comunque resta parte fondamentale della pratica, la cosiddetta pratica formale) ma consiste anche nel diventare consapevoli di noi stessi durante la giornata, durante la quotidianità (la cosiddetta pratica informale).
Consiste nel trasformare molti dei momenti che viviamo in modo automatico durante la giornata, occasioni per diventare consapevoli delle emozioni che proviamo, dei pensieri che nascono, della vita che viviamo.

Il gesto del mangiare ad esempio (o il tragitto per andare al lavoro, lo svolgimento dei lavori domestici, la fila all’ufficio postale eccetera), che siamo abituati a svolgere in modo automatico e pensando o facendo contemporaneamente altro, può diventare un momento di meditazione.

Vi chiederete cosa ha a che fare questa lettura con la creatività: è molto semplice.
Essere connessi con noi stessi è un presupposto imprescindibile per poterci esprimere in modo sincero e creativo.

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In onore di questa meravigliosa filosofia, ho voluto incidere a fuoco su questo sottopentola la scritta Mindful Eating, per avere sempre a portata di mano nella nostra cucina questo invito alla consapevolezza.
Mindful Eating è anche uno dei corsi che trovate nel centro dell’autrice , tenuto da Valentina Giordano, del quale vi invito a scoprire di più cercando Semplicemente Spazio.

Per chi ama la cucina

La cucina è la stanza di casa che secondo me più di tutte rappresenta la famiglia.

In un paese come il nostro, con una tradizione culinaria conosciuta in tutto il mondo, la cucina ha un grandissimo valore simbolico.

Potete anche essere di quelle persone allergiche ai fornelli, incapaci di preparare anche solo un piatto di pasta in bianco: ma anche per voi la cucina ha un valore sentimentale. Ce lo abbiamo nel sangue, non c’è niente da fare.

Abbiamo avuto più o meno tutti mamme o nonne o zii che ci preparavano da mangiare da piccoli, e se abbiamo avuto la fortuna di far parte di quelle famiglie dove si pranzava e cenava tutti insieme alla stessa ora e intorno allo stesso tavolo, la cucina ha per noi quel profumo di famiglia.

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Questo sottopentola è realizzato per chi ama la cucina, stare in cucina, mangiare in compagnia.
La buona educazione a tavola è molto importante, ma anche se il Galateo non lo prevede che pranzo è senza fare la scarpetta?
La scarpetta è il gesto finale che decreta il livello di gradimento di un piatto!
La padrona di casa gongolerà nel vedere che non lasciare nel piatto nemmeno un goccio di quel meraviglioso sugo.