Chi HA un piano, va sano e va lontano

Innanzitutto buon anno nuovo!

Spero abbiate trascorso al meglio le festività natalizie e abbiate ripreso serenamente le attività lavorative: è sempre un po’ faticoso riprendere i soliti ritmi al rientro dalle vacanze…

In questi giorni la parola d’ordine sul web sembra essere “pianificazione”: trovo ovunque articoli sulla programmazione delle attività per l’intero anno.

Effettivamente non c’è momento migliore della fine dell’anno vecchio per fare bilanci e l’inizio di quello nuovo per pianificare.

E così ci si mette a tavolino e si ragiona su cosa si vuole realizzare durante l’anno, come e in quali tempi.

pianificazione

io ho buttato giù qualche idea: al prossimo capodanno vi saprò raccontare se sono riuscita a seguire il piano 🙂

Il Bullet Journal tornerà molto utile: per ora, avendo appena iniziato, mi sono limitata a segnare gli impegni quotidiani, ma quanto prima lo integrerò con schemi e future log riguardanti proprio le attività da svolgere per portare a termine i miei progetti.

E tu? Hai fatto la tua pianificazione?

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il mio primo Bullet Journal

è da un po’ di tempo che osservo con interesse ma da lontano il mondo del Bullet Journal.

Il bullet journal è una via di mezzo tra una agenda, un diario, un quaderno per gli appunti: è stato ideato da Ryder Carroll come sistema per organizzare e pianificare, con codici ben precisi. On line troverete siti e tutorial interamente dedicati all’argomento.

Io sono una appassionata di cancelleria: quaderni agende agendine penne pennine colorate… e mi piace tenere la mia agenda viva e vissuta, conservare ricordi, biglietti oltre che segnare gli impegni per il futuro.

Ho sempre ammirato il mondo dello scrapbooking e degli sketch book, ma non sono mai riuscita a rendere la mia agenda un’opera d’arte.

Leggo da un po’ di tempo quanto sia utile la scrittura: scrivere a mano libera al mattino appena svegli (avete mai letto La via dell’artista, di Julia Cameron ?) per buttare fuori e sbloccarsi, oppure la sera prima di andare a dormire, per tenere un diario della gratitudine, scrivere quotidianamente qualcosa di bello che è successo per focalizzare la propria attenzione su tutte le cose belle della vita.

Mi piace il mondo della calligrafia, dei biglietti scritti a mano, dei pennini e inchiostro. E quello dell’hand-lettering, artistiche scritte colorate e originali.

Ho un blog e un negozio on-line, attività da organizzare e pianificare al meglio affinchè l’attività funzioni.

PER TUTTI QUESTI MOTIVI INSIEME ho deciso di provare finalmente a tenere un BULLET JOURNAL.
Sarà un sistema per organizzarmi le giornate tra le faccende domestiche, gli impegni dei bambini, i lavori da creare e da pianificare.
Sarà un modo per scrivere a mano libera e liberare la fantasia con decori e disegni.
Sarà un diario di tutte le cose meravigliose che accadranno.

bullet journal cosa è

di bilance e bilanci

Bilance! Non lamentatevi troppo e lasciateci godere di queste giornate mangerecce, in cui si sta in compagnia, seduti a tavola a festeggiare con chi amiamo…

e se non vogliamo sentirle che si lamentano, basterà non interpellarle fino all’epifania!

I bilanci invece, è proprio questo il momento di farli, almeno per me: l’anno si sta avviando alla conclusione, e proprio questa mattina ho spedito l’ultimo ordine arrivato sul nostro negozio Etsy.

busta posta

Ho riaperto il file excel dove salvo ogni spesa e guadagno e mi sono messa ad analizzare l’andamento di quest’anno.

Il mese in cui ho guadagnato di più e stato maggio, grazie ai regalini personalizzati di fine anno scolastico per le maestre. Seguito da novembre, grazie agli oggetti richiesti per Natale.
Purtroppo non sono riuscita a sfruttare il periodo natalizio al massimo, perchè novembre è stato un mese faticoso, durante il quale ho frequentato più l’ospedale che il mio tavolo di lavoro…

Per quanto riguarda la tipologia di oggetti, sono andati a ruba i portachiavi: il portachiavi è un oggetto piccolo ed economico, personalizzabile come forma e dedica, grazie al quale si può fare un piccolo regalo molto originale.

Sono piaciuti molto anche i fuoriporta, ai quali dedicherò un post a parte.
Una targa da appendere fuori dalla porta di casa, con i nomi dei componenti della famiglia e un disegno che rispecchi l’animo di chi vive all’interno è un oggetto molto apprezzato.

Il file excel subirà delle modifiche e dei miglioramenti: di anno in anno si impara e si cresce…

Grazie a voi tutti per averci seguito e per aver apprezzato le nostre creazioni!

Silenzi

Il Silenzio è tutto ciò che temiamo.
C’è Riscatto in una Voce –
Ma il Silenzio è Infinità.
In sé non ha un volto.

silenzio

Così descrive il Silenzio la poetessa Emily Dickinson.
E’ un periodo di silenzio anche per me, ma ogni tanto se ne sente il bisogno: staccare un attimo la spina dalla produttività a tutti i costi, dalla vita sociale virtuale, dalla ricerca di consensi, dall’elaborazione di strategie.
Bisogno di guardarsi un attimo dentro e condividere attimi reali con persone reali.

Per poi tornare più ricaricati a comunicare a un pubblico più vasto!
Quindi questa è solo una pausa, torneremo presto a condividere le nostre ultime creazioni.

Si riparte

Dopo un sabato pensieroso e malinconico e una domenica all’insegna delle distrazioni e del relax, abbiamo cominciato questo lunedì con un po’ di handlettering

Seguendo le indicazioni di Peggy Dean nella sua guida, ho scritto prima le parole che volevo mettere in evidenza, in stampatello, poi ho scritto il resto delle parole aggiustandone la forma in modo che il tutto si incastrasse in modo armonico.

Il tutto con un pennarello Tombow, premendo di più nei tratti discendenti per dar loro maggior spessore

handlettering sogni

Dopodichè, bevendo un infuso alle erbe dalla mia tazza inspiring, souvenir della mostra delle sculture di Lego di Nathan Sawaya, ho giocato a costruire un mandala al computer con la tavoletta grafica.

L’infuso è confezionato in bustine con le etichettine di carta che riportano una frase: quella di oggi era:

TO BE CALM
IS THE HIGHEST
ACHIEVEMENT
OF THE SELF

Essere rilassato 
è la più grande
conquista
del proprio sè

mandala workinprogress

E voi? Com’è cominciata la vostra settimana?

Guida pratica alle ricorrenze tristi

Il primo anno ti coglie impreparato: credi che sarà una giornata come le altre, che gli anniversari siano qualcosa di fittizio, di convenzionale, che nulla cambia nella realtà rispetto le giornate precedenti. E invece ti rendi conto che qualcosa cambia, eccome: sono i ricordi.
Nel giorno dell’anniversario di una ricorrenza triste i ricordi ti investono come un treno in piena corsa. Come capita per le ricorrenze felici, quando hai piacere di rivivere i bei momenti del passato… solo che in questo caso, che tu lo voglia o no, rivivi i momenti tristi.

Il secondo anno ti organizzi: il lavoro, le amiche, la famiglia, magari a cena fuori, a pranzo in compagnia… non lasci un minuto scoperto perchè sai che, se rimarrai da sola, comincerai a piangere.

Il terzo anno uguale, ma cominci a prenderci la mano, e se resta qualche minuto scoperto lo gestisci, o quanto meno te lo aspetti.

E così via negli anni a seguire: un po’ ti organizzi, un po’ sei capace di gestire il dolore che arriva a ondate, ma almeno sai che poi passa.

E quell’assenza comincia a diventare un po’ una abitudine, e come tale, sempre meno dolorosa ma pur sempre malinconica.

Nel mio caso la malinconia comincia già giorni prima: rivivo quegli ultimi giorni di mia madre, quando venne a stare da noi perchè era Pasqua e perchè proprio non stava bene, perchè il cancro ti logora lentamente. Ricordo i rantoli che sostituivano sempre più i respiri, ricordo i vaneggiamenti che sostituivano sempre più i ragionamenti lucidi.

Sono passati nove anni, io ne avevo 28, ero incinta al sesto mese, lei ne aveva 58: nel frattempo ho avuto due figli, che lei non ha mai conosciuto, ho cambiato casa, e quella nuova lei non l’ha mai vista: mi sono inventata un lavoro, che lei non ha mai potuto apprezzare, e chissà se lo avrebbe fatto.
Restano le domande in sospeso, gli abbracci non dati, le parole non dette.

Resta comunque un filo, invisibile, che non si spezzerà mai.

9 anni senza mamma

 

Leggerezza

solo cose belle

è uno dei mantra che mi ripeto ultimamente: creare, condividere, ricercare, apprezzare… solo cose belle.
Riempirci le giornate di bellezza per quanto possibile, per contrastare il rumore, la bruttezza, le ipocrisie, i pensieri negativi.