Fuoriporta personalizzati

Mi ha scritto Michela chiedendomi di realizzare una targa fuoriporta, con appesi sotto dei cuori all’interno dei quali ci fossero i nomi dei componenti della sua famiglia.

Era un po’ indecisa sulla tecnica e sul colore, e ho pensato di realizzare un prototipo sia per mostrarle un esempio, sia perchè la sua idea mi era piaciuta molto.

Così è nata la mia targa fuoriporta:

targa fuoriporta mia

La pirografia le è piaciuta, ma ha ovviamente voluto personalizzare la targa: le piaceva l’albero che avevo realizzato per un quadretto di legno e avrebbe voluto una frase sulla famiglia.

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Lei vede la famiglia come un albero: forti radici che ti sostengono e ali con le quali poter spiccare il volo.

Così è nato questo disegno: da ciascuno dei fori cui sono attaccati i cuori con incisi i loro nomi, partono delle radici che sostengono l’albero, e tra i rami dell’albero c’è un nido, dal quale un uccellino spicca un volo deciso, forte del sostegno del suo albero.
I corrispondenza dei nomi dei genitori c’è il disegno di un innaffiatoio, perchè è compito dei genitori nutrire l’albero, mentre in corrispondenza dei nomi dei figli ci sono due uccellini, come buon auspicio di un volo lungo e meraviglioso, alla scoperta delle meraviglie del mondo.

Adoro quando l’incontro tra la mia manualità e la vostra fantasia dà luogo a oggetti unici e speciali come questo!

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Benvenuto marzo!

Ed eccolo arrivato, marzo, con la sua promessa di temperature più miti, giornate più lunghe, sole e profumi di fiori che sbocciano.

Io personalmente ho un rapporto un po’ tormentato con il mese di marzo, ma non voglio annoiarvi…

Voglio invece dare il benvenuto a questo mese foriero di primavera con questi meravigliosi fiori all’uncinetto della mia socia Antonella: orchidee e ciclamini, per chi vuole dare un tocco floreale alla propria casa senza la paura di non sapere prendersene cura.

L’arte di scrivere a mano libera

E’ da un po’ di tempo che su Instagram seguo e apprezzo profili di persone che realizzano meravigliose scritte a mano libera.

Mi sono sempre piaciute le scritte: al liceo ci scambiavamo il diario con la richiesta “Me la fai una scritta?
Era un onore essere scelta da una compagna per impreziosire il suo diario con una scritta.
Bisognava trovare la parola o la frase giusta da scrivere, e poi decorarla dando libero sfogo alla fantasia. A me che ho sempre amato disegnare, piaceva molto realizzare queste composizioni.

Ho scoperto da poco l’esistenza del Hand-lettering, che non è solo “calligrafia”, ovvero l’arte di scrivere bene a mano libera, ma è una sorta di composizione e di disegno realizzato con una scritta.

I profili che più ammiro sono ad esempio:

The Pigeon Letters  Chrystalizabeth  Elisa Mavra  DidùtFeste

Ho fatto qualche timido tentativo di riprodurre alcune di queste coloratissime scritte ma sono state un discreto fallimento.
Allora mi sono decisa a studiare: ho acquistato la Guida di Penny Dean, un paio di pennarelli Brush, di quelli che imitano il pennello, e ho fatto un po’ di pratica.

Sto imparando a dare una forma piacevole alle singole lettere, a dare diverso spessore ai tratti, a deformare deliberatamente alcuni tratti per dare movimento alla composizione.

Ecco qualche risultato:

Babyloss Awareness

La gravidanza è un momento magico per una donna: dare alla luce un figlio è una delle esperienze più incredibili che ci siano.

Quando tutto va per il verso giusto, la gravidanza è fonte di gioia per tutta la famiglia.

Ma purtroppo, come ogni aspetto della vita, anche la gravidanza è soggetta a imprevisti e può andare incontro a problemi e difficoltà di vario tipo: dai piccoli fastidi fisiologici, a problematiche sanitarie, fino a eventi gravi.

Ho conosciuto Nicoletta su un forum di mamme dove mi ero iscritta quando è nato il mio primogenito: non avendo più mia mamma con me, sentivo il bisogno di qualcuno che mi ascoltasse e consigliasse sui temi della maternità.
Nel forum trovai donne che diventarono un po’ il mio punto di riferimento e alcune, nel corso degli anni, sono diventate anche mie amiche. Ognuna aveva una diversa esperienza di vita alle spalle e ognuna traeva giovamento dal condividerla con le altre.

Quando Nicoletta ci raccontò la sua storia piansi per ore.
Lei aveva avuto la disgrazia di perdere il suo primo figlio all’ottavo mese di gravidanza.

Ci raccontò l’evento in sè e anche le difficoltà incontrate in seguito.
Dai dolori alla pancia, alla corsa in ospedale.
Dalla notizia shock sull’assenza di battito, alla decisione di partorire il bambino in modo naturale per salvaguardare la salute fisica ed emotiva della mamma.
Dalle emozioni lancinanti provate durante e dopo la “nascita” allo scoramento provato di fronte alla burocrazia che le imponeva di restare a casa in maternità pur in assenza del bambino.
Dal senso di vuoto nell’incontrare le mamme compagne di corso pre-parto al senso di solitudine in compagnia di persone che le parlavano come se avesse avuto un aborto.

Il lutto perinatale NON è un aborto, non significa perdere il bambino alle prime settimane di gravidanza. E’ un evento talmente terribile che ci sentiamo incapaci di guardare negli occhi chi lo ha vissuto.

Davide era un bambino pronto per venire alla luce, mancavano pochi giorni alla sua nascita.

Davide ora vive nel cuore dei suoi genitori, che lo ricordano e pensano a lui costantemente.
Davide è il nipotino del forum che noi tutte avremmo voluto conoscere.

E’ stata per me una grande emozione realizzare il ciondolo che mi ha chiesto Nicoletta: una ala, l’ala del suo angioletto.
E’ una grande emozione per me condividere tutto questo, perchè questo piccolo oggetto fatto a mano racchiude un universo di emozioni.

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Quando capitano esperienze così devastanti è importante avere a fianco qualcuno che ti possa supportare nel modo migliore: Nicoletta ha trovato conforto nell’associazione CiaoLapo onlus, che si occupa di consapevolezza sul lutto perinatale in modo molto attivo e importante.

Poggia cellulare di legno

Mi ha scritto Nicoletta chiedendomi cosa potesse regalare a suo marito per il compleanno, escludendo il portachiavi che gli aveva già regalato di recente.

Mi sono resa conto che sul negozio non c’erano altri articoli “da uomo” e così ho iniziato a pensare a cosa avrei potuto realizzare di nuovo.

Ho pensato a un poggiacellulare: anni fa ne avevo uno di gomma a forma di poltroncina, potevo cercare una forma che fosse facilmente realizzabile di legno.

Non so voi, ma io sono una che gira per casa con il cellulare appresso, poi lo lascio dove capita: un poggia cellulare potrebbe risolvere il problema che mi si presenta quando non lo ritrovo più!

Ho realizzato un paio di prototipi con degli incastri, ma il primo era troppo leggero e si è ribaltato appena ci ho poggiato il telefono sopra; il secondo aveva una forma tale per cui il telefono stava bene sono per orizzontale.

Ho cercato ispirazione on line e ho trovato questa forma: geometrico, semplice, facile da realizzare a da assemblare. Il bello degli oggetti di legno, poi, è che li puoi decorare a piacimento, con scritte e colori che più piacciono.

Intanto sono nati questi due esemplari:

  • uno ispirato alla celebre frase “Keep calm and carry on

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  • e uno ispirato alla sera di San Valentino: “Amore, lascia pure qui il telefono che tanto non ti servirà nè a cena nè dopo…”

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Portachiavi per innamorati

San Valentino si avvicina, e il web si sta riempiendo di cuori e cuoricini…

Anche io vi proporrò oggetti cuoriciosi, ma voglio cominciare con questo quadrifoglio, perchè trovare qualcuno da amare e che ci ami è un bel regalo della Dea Bendata.

Se volete far sapere a chi amate quanto vi sentite fortunati ad averlo nella vostra vita, potete regalargli questo portachiavi di legno, leggero e argentato, con la scritta

I’m so LUCKY to have you!

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Per renderlo ancora più unico, possiamo personalizzarlo scrivendo sul retro i vostri nomi o una vostra data speciale.